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Storie di Casali

Qualche giorno fa la piatta routine di lavoro si interrompe per un attimo: ricevo in ufficio la telefonata di un ragazzo, che non conosco.  Mi ha rintracciato dopo aver letto qui! E neanche a lui nascondo la sorpresa: che bello sapere che a qualcuno possono interessare queste righe :) Si chiacchiera un po' della mia avventura in quel di Morfasso e dintorni. Ancora subito, all'inizio, però mi chiede: "ti sei pentito della scelta fatta"? E io senza pensarci due volte gli rispondo: "Assolutamente no". Mi son rifatto la domanda, dopo, in un momento di tranquillità. In effetti non mi ero ancora fermato un attimo a riflettere su "mio-Dio-che-cosa-ho-fatto". Ma la risposta non cambia. Sono ancora troppo felice, mi sembra impossibile pentirmi di questa scelta. Devo solo imparare a focalizzare meglio: sono talmente preso dai lavori... In questo momento mi sembra che la casa sia il fine. Invece devo entrare nell'ordine di idee ch...
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estate 2026 ai Casali di Morfasso

  Il giardino dei Casali è proprio secco. Forse ho affrontato la crisi meglio degli anni passati: un po’ di nuovi tubi interrati, qualche ponte con canne di fortuna, e un po’ di ala gocciolante hanno aiutato, finché ho potuto irrigare con l’acquedotto, e finché la cisternetta dell’acqua piovana era piena.  Poi tanti viaggi con taniche di acqua nel baule della Ines tra la fontana delle corti di sotto e casa mia, dall’inizio di agosto a dopo ferragosto, per cercare di tenere in vita gli alberi ancora giovani, e i fiori nelle bordure. Un lavoraccio, ma missione compiuta: sopravvissuti! Ora sto pensando a nuove strategie di resilienza per l’anno venturo. Il prato però rimane secco bruciato, una distesa maron Per la prima volta ho raccolto tante mele dalle piantine nuove, piantate nel 2021. Anche loro hanno goduto della nuova irrigazione goccia a goccia, utilizzata finché era consentito.  Ma che rabbia vedere le rose degli altri tutte fiorite ad agosto, mentre le mie vivacchia...

calda estate

  Arriva settembre, e con lui le prime scarne piogge. Quanto è stata secca e calda questa estate 2026! Probabilmente l’anno più caldo di sempre. Ha piovuto pochissimo in questi mesi, e la terra quassù è secca e riarsa. I boschi hanno incominciato ad ingiallire e perdere le foglie ad inizio agosto. Sembrava già autunno.  Da maggio a settembre caldo e afa hanno reso l’aria irrespirabile, in pianura.  Qui decisamente meglio: spesso la massima è attorno ai 30 gradi, ma la temperatura scende rapidamente verso sera. Molte persone hanno seriamente pensato di installare condizionatori anche quassù. Senza in pianura è oramai impossibile stare, con massime stabilmente attorno ai 38 gradi, e temperature notturne tropicali. Anche le vecchie case di campagna, come quella del Boscone, diventano delle fornaci adatte forse a cuocere il pane.  La casa dei Casali per fortuna è ancora vivibile, con qualche accorgimento, come i gancetti per tenere le persiane socchiuse, aprire le finest...

giugno

È arrivato quel periodo dell'anno: la villeggiatura. In questi giorni finisce il felice letargo: si iniziano a ri-aprire alcune case, chiuse da dieci mesi, e  un  po' più persone riempiono il paese.  Alle finestre di casa mia, ora aperte, inizia ad arrivare il vociare di chi si incontra davanti alla chiesa, per strada, mentre passeggia ozioso, o il rumore delle auto termiche. Perché anche il traffico aumenta, e diluisce i familiari rumori delle  jeep più improbabili, o di qualche trattore  che passa in strada in bassa stagione. Durerà un paio di mesi, poi tutto si spegnerà di nuovo. Però meglio godere di un po' di compagnia ora che c'è, piuttosto che lamentarsi della solitudine quando non c'è nessuno. Aspetto volentieri che riapra ufficialmente la piazzetta, per il filoss della sera. Fino a ieri con le panchine ancora impacchettate per l'inverno. Ma fa ancora troppo freddo per stare fuori la sera, anche con una felpa. Con questo clima strano, e il vento forte ch...

anemoni speciali

Spolverando la stanza inutile, mi si è letteralmente accesa una lampadina sopra la testa, e mi sono accorto che non ho lasciato traccia qui di una di quelle cose piccole piccole, ma grandi per il loro valore. Sarà merito delle pastiglie di omega3? Provo a rimediare. Le persone normali la chiamerebbero soggiorno, ma essendo che il 100% del mio tempo libero è passato a sfacchinare in giardino, non la uso proprio mai. Però in una vetrinetta, ben riparata, ho collocato un delizioso piccolo quadretto. O meglio, un "legnetto". È stato dipinto nel 2015 da Anna Bernasconi, artista e blogger appassionata, che puoi leggere  qui  (con le sue creazioni), o  qui  (con le sue "quasi cartoline"). Anna aveva raccontato   qui   della creazione di questo dipinto. Si intitola "luci che sbocciano", e raffigura alcuni anemoni giapponesi fioriti, che spiccano sullo sfondo di un muro in mattoni antichi. Per dipingerlo Anna si era ispirata a una foto che avevo postato su Inst...

non sono più l'ultimo arrivato!

Oggi metto in fila alcuni pensieri in libertà. Anniversario strano: un anno fa ho chiuso tutti i profili social. Tanti saluti ai profili Facebook, Instagram, Twitter/X e Linkedin. Sono sopravvissuto, si può fare! E credo sia stata una delle migliori decisioni prese.  Questo inizio 2026 ci regala le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina! Ma nei TG in TV si parla solo delle cose che non funzionano. Mai un cenno alle medaglie vinte dagli altri paesi, ai bellissimi esempi che gli atleti danno. Questo mi ha convinto a fare uno strappo alla regola, e riaprire per qualche settimana  Tiktok per seguire da dietro le quinte le olimpiadi, dal punto di vista degli atleti stessi. Che bello vedere persone giovani e felici, provenienti da ogni parte del mondo, piene di entusiasmo e voglia di fare, per dimostrare quanto valgono. Che passano giorni sereni, coccolati mentre gustano pasta e tiramisù, vivendo l’esperienza della loro vita. Ma per chi guarda la TV invece è come se tutte le cose bu...

recuperando arretrati

Mi siedo ostinato al pc, con l’idea di lasciare una traccia qui dopo mesi di silenzio. Doveva essere il post di fine 2025… siamo quasi alla fine di gennaio. Tutto in ritardo di un mese, oramai è il mio standard medio per ogni cosa, accidenti.  Sono giorni molto confusi a livello internazionale. Quando mi sveglio la mattina ho quasi paura ad aprire il notiziario. Mi domando: stanotte sarà scoppiata una nuova guerra? Una altra regola del diritto internazionale sarà stata calpestata? Il tenore delle notizie che ci arrivano ha raggiunto livelli di imprevedibilità che solo due anni fa sarebbero stati totalmente inconcepibili. Con quel che succede in Venezuela, la Groenlandia improvvisamente al centro dei notiziari di tutto il mondo, tre anni di guerra in Ucraina, due anni di guerra in Terrasanta. A volte mi domando se non sia il caso di smettere di leggerne, e chiudermi definitivamente ai Casali, dove invece delle bizze di Trump, si parla della poiana che volteggia in cielo, o del lupo ...

decennale

Il ventisei settembre di dieci anni fa, mettevo per la prima volta piede ai Casali di Morfasso, per dare una occhiata ad una casetta vista per caso su un annuncio online. Non ero mai stato da queste parti prima di allora.... Mai sentito nominare Morfasso prima di allora.  Quel giorno avevo scattato questa foto ricordo dal balconcino. Quel che è successo poi è stata tutta colpa di questo panorama. Chi mai avrebbe pensato allora a come sarebbe proseguita questa storia. Alcune cose in dieci anni sono cambiate: il ciliegio è cresciuto, il tetto davanti è crollato, non facciamo più fotografie in orizzontale ... 🤷🏻 Ma  pensando alle cose belle: dieci anni di fine settimana passati a pulire, tagliare, potare, rastrellare, spalare, piantare, bagnare, scavare, riparare, accatastare, sbuffare, ma sopra a tutto: spostare sassi... E non ho ancora finito. 😅 Senza dimenticare il sequel: quel terreno accanto a casa che fino a cinque anni fa era così. Un sasso per volta, con calma e pazien...