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anemoni speciali

Spolverando casa, mi si è letteralmente accesa una lampadina sopra la testa, e mi sono accorto che non ho lasciato traccia qui di una di quelle cose piccole piccole, ma grandi per il loro valore. Sarà merito delle pastiglie di omega3? Provo a rimediare.



Casa mia ha una stanza inutile. Le persone normali la chiamerebbero soggiorno. Ma sono i fortunati che non hanno deciso di trascorrere il 100% del proprio tempo libero a sfacchinare in giardino; io invece non la uso proprio mai. Ma in una vetrinetta, ben riparata, ho collocato un delizioso piccolo quadretto. O meglio, un "legnetto".

È stato dipinto nel lontano 2015 da Anna Bernasconi, artista e blogger appassionata, che puoi leggere qui (con le sue creazioni), o qui (con le sue "quasi cartoline").

Anna aveva raccontato  qui  della creazione di questo dipinto. Si intitola "luci che sbocciano", e raffigura alcuni anemoni giapponesi fioriti, che spiccano sullo sfondo di un muro in mattoni antichi.

Per dipingerlo Anna si era ispirata a una foto che avevo postato su Instagram in quel periodo,  scattata nel mio giardino di Cremona, poco prima di comperare casa a Casali.  Nel 2024 me lo ha regalato e lo ho prontamente postato quassù.


Due pensieri su questo quadretto.

Il primo è che mi è molto caro, oltre per il fatto che sia un regalo, perché lo considero l'unico ricordo concreto del giardino di Cremona, del periodo in cui me ne prendevo cura io: oramai di quelle bordure fiorite rimane ben poco.

Il secondo è che lo scorso inverno ho piantato ai Casali due anemoni giapponesi in punto preciso del giardino, proprio con l'idea di replicare l'effetto ritratto nel legnetto di Anna. 

Solo che al posto dei mattoni, lo sfondo sarà un vecchio muro di sassi. 

Il prossimo autunno saprò se l'obiettivo sarà raggiunto.

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