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non sono più l'ultimo arrivato!

Oggi metto in fila alcuni pensieri in libertà.

Anniversario strano: un anno fa ho chiuso tutti i profili social. Tanti saluti ai profili Facebook, Instagram, Twitter/X e Linkedin. Sono sopravvissuto, si può fare! E credo sia stata una delle migliori decisioni prese. 


Questo inizio 2026 ci regala le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina! Ma nei TG in TV si parla solo delle cose che non funzionano. Mai un cenno alle medaglie vinte dagli altri paesi, ai bellissimi esempi che gli atleti danno. Questo mi ha convinto a fare uno strappo alla regola, e riaprire per qualche settimana  Tiktok per seguire da dietro le quinte le olimpiadi, dal punto di vista degli atleti stessi. Che bello vedere persone giovani e felici, provenienti da ogni parte del mondo, piene di entusiasmo e voglia di fare, per dimostrare quanto valgono. Che passano giorni sereni, coccolati mentre gustano pasta e tiramisù, vivendo l’esperienza della loro vita.

Ma per chi guarda la TV invece è come se tutte le cose buone che stanno accadendo nel villaggio olimpico non esistessero.

Guardo anche post di ballerini volontari della cerimonia di apertura, che raccontano dei due mesi di prove, sabati, domeniche, impegnando il proprio tempo libero, e tutto per sette minuti di esibizione. Eppure sono tutti felicissimi. Raccontano di una esperienza indimenticabile, e di quante persone hanno conosciuto, quante nuove amicizie. 

Io ci leggo una volta di più la dimostrazione di quanto c'è bisogno di spegnere questi smartphone, ogni tanto, e uscire... vedere gente, fare cose...


E poi un'altra cosa che mi capita di notare in questo periodo: quando scendo in pianura, mi sembra che ogni volta sia peggio. Vedo persone sempre più arrabbiate, spazientite, permalose, pretenziose. Che usano solo parole piene di livore…

Sarà vero che le persone grame fanno più rumore, e che non sono la maggioranza, e che il mondo che ci circonda è migliore di quel che sembra.

Ma a volte è difficile riuscire a vederlo. Sono i social e i modelli di relazione che la TV propina che ci stanno rovinando? Non ho una risposta, ma ho la mia esperienza, dopo un anno di astinenza.

Sto bene, sono in pace con il mondo. Cosa importa se una persona una volta fa un errore (capita), un inghippo, un ritardo... Capita.  

Arrabbiarsi non risolve niente, e ti rovina solo la giornata.


È proprio un periodo strano della mia vita, mi sembra di aver raggiunto un livello di serenità inattaccabile, che niente può scalfire. Dove ogni cosa che fa arrabbiare, scocciare, litigare le altre persone, è per me totalmente irrilevante.

Forse perché è un momento che non ha particolari difficoltà. Ma penso che questo stretto contatto con la natura che ho qui ai Casali, e avere contatti solo con persone di piacevole compagnia, aiutino molto in tutto ciò.

Uscire dopo pranzo mezz'oretta a fare due passi, sulla strada provinciale, senza cercare nulla, senza incontrare anima viva, con il vento che soffia tra gli alberi spogli del bosco, l'acqua che scorre forte nei ruscelli. È solo uno sfondo neutro, o mi arricchisce a livello personale? 

Ci si può abituare a questo? Si può arrivare a darlo per scontato? Non sono ancora pronto a farlo, per fortuna. Quanto sono fortunato!

Ma soprattutto: cosa hanno fatto di male le persone che non possono godere di tutto ciò nella loro quotidianità? Eppure era così anche per me prima di arrivare qui e prima di iniziare a lavorare in smart.


Concludo con una buona notizia per i Casali:

Negli ultimi mesi sono state vendute ben TRE case. Che ventata di novità, finalmente!

Ma soprattutto, posso ufficialmente cedere lo scettro di ultimo arrivato!

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