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decennale

Il ventisei settembre di dieci anni fa, mettevo per la prima volta piede ai Casali di Morfasso, per dare una occhiata ad una casetta vista per caso su un annuncio online. Non ero mai stato da queste parti prima di allora.... Mai sentito nominare Morfasso prima di allora. 


Quel giorno avevo scattato questa foto ricordo dal balconcino. Quel che è successo poi è stata tutta colpa di questo panorama.


Chi mai avrebbe pensato allora a come sarebbe proseguita questa storia. Alcune cose in dieci anni sono cambiate: il ciliegio è cresciuto, il tetto davanti è crollato, non facciamo più fotografie in orizzontale ... 🤷🏻


Ma  pensando alle cose belle: dieci anni di fine settimana passati a pulire, tagliare, potare, rastrellare, spalare, piantare, bagnare, scavare, riparare, accatastare, sbuffare, ma sopra a tutto: spostare sassi... E non ho ancora finito. 😅


Senza dimenticare il sequel: quel terreno accanto a casa che fino a cinque anni fa era così.


Un sasso per volta, con calma e pazienza, qualcosa è cambiato anche qui. Ogni tanto fa anche bene fermarsi, e pensare che tutti questi lavoretti matti e disperati, un piccolo risultato lo hanno portato, e nel loro insieme hanno un senso. 


E sopra a tutto: In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere tante belle persone, e di aver trovato degli ottimi vicini. Solo una cosa non è cambiata, ed è profondamente sconfortante: dopo così tanto tempo, rimango "l'ultimo arrivato" di questo paesello sperduto sull' appennino.



Ma per finire, non posso non pensare al fatto che dieci anni fa  eravamo venuti in quattro a vedere la casa... Ma ora il papà manca, e domani è il quinto anniversario.



Commenti

  1. Io devo imparare ad occuparmi del giardino di papà, che manca da aprile. Bello e difficile (sia fisicamente che emotivamente) allo stesso tempo. Sicuramente le sfumature sono diverse ma credo che ci capiamo. 💕

    Nell'ultimo anno ho seguito e pubblicato pochissimo ma chissà perché oggi mi è venuta voglia di venire qui a curiosare... 😉

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    Risposte
    1. Ciao Anna, ho visto solo ora. Mi ha fatto tanto piacere il tuo commento! Anche io pubblico e seguo meno: sono diventato proprio a-sociale, digitalmente parlando. Mi è spiaciuto non vederci dalla Elena, con il suo prezioso pranzo, che è l'unica occasione per vedersi e fare due chiacchiere belle. Comunque si, penso che ci capiamo. Ma coraggio, si fa un passo per volta, senza forzature, e le cose vanno come devono andare da sole. Le nostre amiche piante sanno già quel che devono fare, il nostro compito è solo quello di dare un aiutino per farle stare felici nei nostri giardini.

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    2. Hai ragione, niente panico, non c'è bisogno avere tutto sotto controllo, mi adatterò un po' io a loro e si adatteranno un po' loro a me.

      Che peccato per il pranzo da Elena, il giorno prima sembrava sembrava potessi aggregarmi a sorpresa e il giorno dopo un imprevisto, il destino era in vena di scherzi!

      Speriamo non passi troppo tempo prima della prossima occasione 🙂

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