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Visualizzazione dei post con l'etichetta boschi

per funghi

L’otto settembre scorso è successo qualcosa. Per quanto un piccolo fatto, merita un angolino qui, tra i ricordi condivisi: per la prima volta nella mia storia recente sono andato a funghi. Mi rendo conto che detta così la cosa è molto ridicola, e ai limiti del verosimile, ma è proprio la realtà: da quando sono qui, sei anni, non sono mai andato a funghi! Magari un po’ perché sentivo sempre dire che di funghi non ne crescevano più da queste parti (mai capito se era così davvero o se piuttosto una chiacchiera da fungaiolo scaltro). Comunque quest'anno le cose hanno preso una piega un po’ diversa: una cacciata memorabile, come non se ne vedevano da anni, con funghi che crescevano ovunque, anche a fianco delle strade e nei giardini!  E così, visto che a quanto pare ce ne erano davvero per tutti, succede che un vicino di casa quel giorno mi chiama, dalla strada, e mi chiede: vuoi venire a funghi con noi? Meraviglia e gratitudine… E: pronti, via! Confesso di aver fatto i primi passi un p...

la quiete dopo la tempesta

Avviso: questo post non interesserà a nessuno. Ma stavolta non importa, ho bisogno di mettere una bandierina qui, ogni tanto, per me. È un periodo di strani pensieri che girano nella testa, anche se quasi non ho tempo nemmeno per quelli, preso come sono da un lavoro che mi piace ma che risucchia ogni briciola di anima. E così una salita di un pomeriggio per controllare la casa, dopo una terribile tempesta che ha flagellato la valle, diventa un insperato momento di grazia e di pace. Perché è così: ogni volta che con la mia macchinina Jole risalgo la valle, supero la Rocca ed entro in quella piccola conca avvolta dai monti e quasi nascosta al mondo, in mezzo al nulla, mi sembra di entrare in una dimensione altra, migliore. Penso che questa aria leggera e frizzantina, insieme alla luce limpida e chiara, mi curino l'anima. Mi rendono una persona migliore. Anche se è sempre una toccata e fuga: solo poche ore in un mese. Un dispiac...

Dendrosofia

2 Pratica della meditazione che prevede l'immersione in un ambiente naturale, quali riserve, paesaggi montani o foreste vetuste, deserti, per coltivare la pace interiore.  Ho conosciuto lo scrittore Tiziano  Fratus pochi giorni fa, durante uno scambio di semi a Lucca, all'interno della manifestazione  Murabilia .  E dirò anche che mi sembra proprio una brava persona.  Fratus presentava il suo ultimo libro l'Italia è un giardino . E per l'occasione ha coniato questa nuova parola. Bella!  E così, mi accorgo che il mio animo è sempre stato un dendrosofo, solo non lo sapeva. Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo. Il mio respiro si confonde con quello delle piante. Il mio ascolto si mischia al canto degli uccelli.  Dice Fratus. --- Non vedo l'ora di iniziare a vivere la casa di Casali! Intanto che scrivo, con la ripresa del lavoro e con i mille mila impegni nel finesettimana, salgo meno di frequente di questa esta...