Passa ai contenuti principali

calda estate

 Arriva settembre, e con lui le prime scarne piogge.


Quanto è stata secca e calda questa estate 2026! Probabilmente l’anno più caldo di sempre.

Ha piovuto pochissimo in questi mesi, e la terra quassù è secca e riarsa. I boschi hanno incominciato ad ingiallire e perdere le foglie ad inizio agosto. Sembrava già autunno. 

Da maggio a settembre caldo e afa hanno reso l’aria irrespirabile, in pianura. 

Qui decisamente meglio: spesso la massima è attorno ai 30 gradi, ma la temperatura scende rapidamente verso sera. Molte persone hanno seriamente pensato di installare condizionatori anche quassù. Senza in pianura è oramai impossibile stare, con massime stabilmente attorno ai 38 gradi, e temperature notturne tropicali. Anche le vecchie case di campagna, come quella del Boscone, diventano delle fornaci adatte forse a cuocere il pane. 

La casa dei Casali per fortuna è ancora vivibile, con qualche accorgimento, come i gancetti per tenere le persiane socchiuse, aprire le finestre solo di notte… e sopra a tutto l’ombra del ciliegio che tiene i sassi dei muri più freschi, sono tips che aiutano a tenere al piano terra una temperatura di 26 gradi naturalmente. 

Ho l’impressione che salire in alta quota rimanga la migliore strategia di sopravvivenza rispetto a queste estati, se diventeranno la norma. Oltre gli 800 metri ci sono mediamente 5 gradi in meno, ma spesso nelle ore serali si arriva a 10 gradi di differenza. 

Ribadisco: quassù è pieno di case vuote che aspettano chi vuole fuggire dal caldo e dormire bene di notte.




E con questo dannato caldo, ogni temporale che arriva porta solo danni e devastazione. Compresi i fortunali del 28 agosto che hanno miracolosamente risparmiato Casali, ma ha portato chicchi di grandine grandi come pesche in tutti i paesi attorno (Morfasso, Vernasca, Sperongia). Un macello. Anche Cremona è stata pesantemente colpita da un Downbrust (tempesta di vento con forti raffiche lineari) e grandine di grosse dimensioni. Con chiunque si parli, giovani o anziani, è tutto un “mai vista una cosa del genere”. Già solo il fatto che nella lingua italiana non esista una parola che definisca questi fenomeni rende bene l’idea di quanto non appartengano alla nostra area geografica. Tutti le chiamano erroneamente trombe d’aria. Oramai gli effetti della crisi climatica sono sotto agli occhi di tutti. Chissà se anche i più convinti negazionisti, ora che abbiamo abbondantemente superato la famosa soglia dei +1,5gradi di temperatura sulla media preindustriale, cambieranno idea. Alcuni prevedono un giorno in cui  rimpiangeremo queste estati così "fresche". 

---


Di tanto in tanto lascio qui traccia anche di qualche notizia di cronaca del periodo, per i posteri. È scoppiata un’altra guerra eh. Oltre a Russia VS Ucraina, Israele VS tutti, USA VS Venezuela, ora abbiamo un USA VS Iran, che si porta in dote il blocco di una bella fetta di petrolio e gas che prima passava dallo stretto di Hormuz. Tutte queste cose sommate portano alla peggior crisi energetica dai tempi degli anni 70 del novecento, con impatto parzialmente attenuato dalla progressiva elettrificazione dei consumi. Grazie tante Trump (che comunque immagino stia contando i giorni che gli restano, viste le imminenti elezioni di midterm) per averci fatto capire come l’elettrificazione sia la soluzione definitiva per risolvere la nostra cronica dipendenza dai petrolieri di dubbia integrità morale. 

Ah, per restare in tema, aspettiamo l’ordine esecutivo per rinominare Casali in Trumpville: ultimamente lui usa così, per i luoghi più importanti.

Commenti

Post popolari in questo blog

domande senza risposta

Sto passando un po' di tempo a Casali finalmente. A giugno quasi metà mese trascorso qua. È tutta un'altra cosa così, mi sembra per la prima volta di godere la piena potenzialità della casetta, anche se passo la giornata al lavoro davanti ad un pc.  Ma alzare gli occhi alla finestra e vedere la valle davanti a me, rende tutto migliore. E questa pace mi porta a fare alcune riflessioni, stimolate anche dalle chiacchiere di compagnia in piazzetta. Perché sono sempre stato ottimista sul futuro del paese. Ma quest'anno no. Quante persone sono mancate a Casali ! Dall'inizio dell'anno Lorenzo, Sergio, Antonio, Giuseppe, Giovanna, Pietro, Luigi, Aldo. Su un paese che conta(va) ufficialmente 66 residenti non è una questione indifferente. E dopo un 2020 che non è stato proprio da meno. Ciascuna di queste persone lascia un grande vuoto nella comunità. Alcune lasciano anche una casa vuota. Si sente dire che qualcuno non intende tornare durante le ferie, perché oramai non c'...

recuperando arretrati

Mi siedo ostinato al pc, con l’idea di lasciare una traccia qui dopo mesi di silenzio. Doveva essere il post di fine 2025… siamo quasi alla fine di gennaio. Tutto in ritardo di un mese, oramai è il mio standard medio per ogni cosa, accidenti.  Sono giorni molto confusi a livello internazionale. Quando mi sveglio la mattina ho quasi paura ad aprire il notiziario. Mi domando: stanotte sarà scoppiata una nuova guerra? Una altra regola del diritto internazionale sarà stata calpestata? Il tenore delle notizie che ci arrivano ha raggiunto livelli di imprevedibilità che solo due anni fa sarebbero stati totalmente inconcepibili. Con quel che succede in Venezuela, la Groenlandia improvvisamente al centro dei notiziari di tutto il mondo, tre anni di guerra in Ucraina, due anni di guerra in Terrasanta. A volte mi domando se non sia il caso di smettere di leggerne, e chiudermi definitivamente ai Casali, dove invece delle bizze di Trump, si parla della poiana che volteggia in cielo, o del lupo ...

Sulle cose che contano

È il 2 dicembre. Sto ascoltando Bon Iver , mentre fuori cadono i primi fiocchi di neve della stagione, a Cremona. E mi son messo davanti al pc con l’idea ostinata di provare a mettere in fila alcuni pensieri in questa fine d’anno.  E ripenso all’anno scorso, agli anni prima, a come questo spazio fosse nato per raccontare solo di cose belle: continuo a ripeterlo ossessivamente, ma era davvero così. Ecco, invece sono in silenzio da alcuni mesi, e anche quel poco che ho scritto in primavera sono per lo più cronache di fatti tristi. Quest’anno è davvero difficile pensare alle cose belle, sono talmente poche. Scrivo durante il secondo lockdown dell’anno. Perché l’epidemia prosegue inesorabile e dal 3 novembre la Lombardia è diventata nuovamente zona rossa: siamo di nuovo tutti chiusi in casa. Leggermente meglio l’Emilia Romagna, che è solo arancione. Non cambia molto. La situazione sta lentamente migliorando, un mese di chiusura sta avendo effetto, ma l’epidemia corre ancora ogni giorno...

Il bar Casali

Devo confessare una cosa: non riesco ancora ad abituarmi a Casali. Anche se da qualche settimana ho iniziato a dormire qui a casa, niente è ancora entrato nella routine. Non riesco ancora ad essere indifferente al carillon del campanile come sveglia al mattino: è così piacevole :-) Come non riesco ad abituarmi al panorama verso la valle, diverso in ogni momento. Insomma, sono felice perché c'è ancora tanto entusiasmo per le piccole cose quotidiane, e spero che possa durare ancora a lungo. E poi si sta così bene qui a Casali, con questo bel venticello fresco! Tolta qualche chiacchiera, i momenti più spensierati però li trascorro al bar della Monica, a Pianazzo di Casali, lungo la provinciale che da Bore arriva al Passo del Pellizzone per poi ridiscendere fino a Bardi. È proprio un punto di riferimento per la zona, anche se io lo frequento solo per mangiare qualcosa a pranzo. Se appena posso salgo volentieri a piedi dal paese. Quindici minuti di salit...

decennale

Il ventisei settembre di dieci anni fa, mettevo per la prima volta piede ai Casali di Morfasso, per dare una occhiata ad una casetta vista per caso su un annuncio online. Non ero mai stato da queste parti prima di allora.... Mai sentito nominare Morfasso prima di allora.  Quel giorno avevo scattato questa foto ricordo dal balconcino. Quel che è successo poi è stata tutta colpa di questo panorama. Chi mai avrebbe pensato allora a come sarebbe proseguita questa storia. Alcune cose in dieci anni sono cambiate: il ciliegio è cresciuto, il tetto davanti è crollato, non facciamo più fotografie in orizzontale ... 🤷🏻 Ma  pensando alle cose belle: dieci anni di fine settimana passati a pulire, tagliare, potare, rastrellare, spalare, piantare, bagnare, scavare, riparare, accatastare, sbuffare, ma sopra a tutto: spostare sassi... E non ho ancora finito. 😅 Senza dimenticare il sequel: quel terreno accanto a casa che fino a cinque anni fa era così. Un sasso per volta, con calma e pazien...

Il Passo del Pellizzone

Dopo due anni a Casali, per la terza volta domenica sono arrivato al passo del Pellizzone (1029 metri slm, come recita il cartello). Quasi uno scandalo non andarci più spesso, è proprio a due passi dal paese. La prima volta ci son andato per necessità: una domenica ho avuto un problema con l'auto che mi aveva messo una grande ansia. Per fortuna di poco conto e subito risolto dalle abili mani di Pinuccio, Meccanico al Pellizzone, che così ho avuto modo di conoscere meglio all'opera nella sua officina, nonostante il giorno festivo. La seconda volta invece ci son passato a piedi, mentre salivo in cima al Carameto, partendo da casa. Passeggiata di cui ho raccontato qui . Le scorse volte mi erano rimaste impresse alcune cose: il paesaggio inaspettato, giustamente tipico di un passo in cima al crinale, al capo della valle; due begli edifici antichi, forse in origine poste per i cavalli: uno dei quali oggi ancora ospita un bar dove il tempo sembra essersi ferm...

non sono più l'ultimo arrivato!

Oggi metto in fila alcuni pensieri in libertà. Anniversario strano: un anno fa ho chiuso tutti i profili social. Tanti saluti ai profili Facebook, Instagram, Twitter/X e Linkedin. Sono sopravvissuto, si può fare! E credo sia stata una delle migliori decisioni prese.  Questo inizio 2026 ci regala le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina! Ma nei TG in TV si parla solo delle cose che non funzionano. Mai un cenno alle medaglie vinte dagli altri paesi, ai bellissimi esempi che gli atleti danno. Questo mi ha convinto a fare uno strappo alla regola, e riaprire per qualche settimana  Tiktok per seguire da dietro le quinte le olimpiadi, dal punto di vista degli atleti stessi. Che bello vedere persone giovani e felici, provenienti da ogni parte del mondo, piene di entusiasmo e voglia di fare, per dimostrare quanto valgono. Che passano giorni sereni, coccolati mentre gustano pasta e tiramisù, vivendo l’esperienza della loro vita. Ma per chi guarda la TV invece è come se tutte le cose bu...

tra il Pellizzone ed il monte Lama

Mi piace l'idea di lasciare traccia qui di due passeggiate che, partendo da due punti contrapposti, mi hanno consentito di esplorare tutta una parte del crinale della alta valle, paesaggio che oramai mi è così familiare visto dalla casa di Casali. Sono così finalmente riuscito a raggiungere e conoscere un po’ meglio le cime del Groppo di Gora, del Castellaccio, del Cravola e del monte Lama. Partendo dal passo del Pellizzone, imboccando la strada di destra, accanto al monumento ai caduti, ci si inoltra verso nord lungo un percorso che parte bello largo e comodo, e poi mano a mano stringe fino a diventare un sentiero in mezzo al bosco. Ma sempre perfettamente in cima al crinale che separa la Valdarda dalla Valceno. Per cui, anche in mezzo al bosco, si ha sempre un pendio che scende a destra, e l’altro che scende a sinistra. Il percorso completo è molto lungo, (tipo 15 chilometri), ma ci si può accontentare di molto meno. Io ad esempio mi son fermato sulla cima del Groppo d...

di ricordi e cipolle

Una bella cosa di Facebook sono i ricordi, che ogni tanto ci propone. Oramai praticamente si ricorda più cose lui di me, che io stesso, ma tant’è. Oggi per esempio mi ha ricordato come esattamente quattro anni fa iniziava il mio piccolissimo giardino. Una foto di inizio giornata con il baule della Jole pieno zeppo di piante fino a scoppiare, e una foto di fine giornata con il primo murettino sistemato e le pianticelle piantate davanti a casa. L’inizio di ogni cosa. So che sono monotematico ultimamente, ma così è. Forse perché questo mini giardino è la migliore delle terapie. Forse perché è la stagione in cui da il meglio di sé, tutto bello verde e turgido.  Ho iniziato a macinare un confronto: oggi contro allora. Non tanto nell’aspetto, che va da sé è assai migliorato, pure restando uguale. Ma perché nel frattempo ho capito un bel po’ di cose. Ripenso al primo anno e alle irrigazioni di soccorso per fare attecchire il tutto. Per giunta coincidente con la siccità peggiore degli ulti...

giugno

È arrivato quel periodo dell'anno: la villeggiatura. In questi giorni finisce il felice letargo: si iniziano a ri-aprire alcune case, chiuse da dieci mesi, e  un  po' più persone riempiono il paese.  Alle finestre di casa mia, ora aperte, inizia ad arrivare il vociare di chi si incontra davanti alla chiesa, per strada, mentre passeggia ozioso, o il rumore delle auto termiche. Perché anche il traffico aumenta, e diluisce i familiari rumori delle  jeep più improbabili, o di qualche trattore  che passa in strada in bassa stagione. Durerà un paio di mesi, poi tutto si spegnerà di nuovo. Però meglio godere di un po' di compagnia ora che c'è, piuttosto che lamentarsi della solitudine quando non c'è nessuno. Aspetto volentieri che riapra ufficialmente la piazzetta, per il filoss della sera. Fino a ieri con le panchine ancora impacchettate per l'inverno. Ma fa ancora troppo freddo per stare fuori la sera, anche con una felpa. Con questo clima strano, e il vento forte ch...