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È tutta una questione di stucco


Era così bello quando tutti si faceva le ferie a ferragosto. Si staccava due settimane, e poi di nuovo tutti a bot a lavorare. 
Oggi invece facciamo le ferie intelligenti, e così si va a finire che il lavoro funziona a singhiozzo e va a rilento iniziando da giugno quando finiscono le scuole, fino a settembre... quando ricominciano le scuole.

E così ci sono finito in mezzo anche io alle ferie intelligenti, con i lavori alla casa... Una urgenza c'è, ed è rifare il tetto, per evitare che entri ancora acqua.
Ma prima va in ferie uno, poi chiude il magazzino, poi va in ferie il lattoniere, e così arriva metà settembre, per poter iniziare a metterci mano. Speriamo che poi tutto fili liscio e svelto, prima che inizi a piovere. 

Va beh mi dico, intanto il ponteggio è montato, sfruttiamolo, c'è sempre da mettere mano alla facciata! Almeno recuperiamo un po' di tempo.

In realtà l'indecisione è stata tanta, per lungo tempo si è giocata la partita del dilemma se sistemare o meno le facciate... Perché insomma, una facciata ordinata è sempre bella, ma anche l'aspetto un po' rustico e invecchiato ha il suo perché. 
Alla fine mi son dovuto convincere: in effetti è un bene chiudere tutti i buchi tra un sasso e l'altro, per evitare che vi si infiltri acqua quando piove.

E poi diamine, così la sistemo una volta per tutte, per tanto che campo non ci penso più, felice al pensiero di godermela per anni tutta bella e finita. Per dare ragione a mia cugina che dice la vita è come una scatola di cioccolatini: mangiala, perché se no scade!

Però qui viene il bello. Ancor prima di iniziare sul serio i lavori di ristrutturazione della casa, metto già a dura prova la pazienza del povero Omar, che mi segue i lavori.
Ma la questione è di tutto rispetto, di importanza fondamentale: quale colore deve avere la malta da mettere tra un sasso e l'altro?

Perché insomma, tutto ma non grigione! 
Gironzolando per la valle per farmi una idea ne ho viste alcune, tutte belle e ordinatine, sistemate da poco, con la loro malta grigiona. E vedendole ho pensato: se la mia viene così, la vendo subito! de gustibus...
E allora via di mazzetta colore, a fare prove. Beigiolino, marroncino, grigino, nocciolino....

Esasperato Omar mi porta a visitare Rocchetta, un delizioso borgo di case arroccate le une sulle altre, tutte in sasso, dall'altra parte della valle, oltre Morfasso. Di sasso sono i muri, di sasso sono i tetti, di sasso son le strade, insomma da terra fino alle punte dei comignoli tutto è di pietra. 
E ci si è sbizzarriti con le stuccature: grigine, verdine, rosine, beigioline... Piccolo problema: qui la pietra è grigia, la mia è beige! Bon, ricominciamo daccapo.

Però la trafila è servita. Ristretto il campionario, Omar ha fatto una prova sul mio muro. Di una malta di un bellissimo colore grigiolino, chiaro e caldo. Mi è piaciuta subito. 
Aggiudicata, che si proceda!

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