Eccomi finalmente, a togliere un po’ di ragnatele anche qui, dopo quasi tre mesi di silenzio. Come siano andati questi mesi non conta più ormai, quel che importa è che con le ferrrrrrie agostane e un po’ di tempo trascorso da queste parti lo spirito si è un po’ ricaricato, e così nascono tante cose nuove da raccontare, di questa bella valle che mi ha quasi adottato. Inizio con una bella passeggiata di una domenica di agosto, l’11. Lasciata la macchina nel piccolo e provvidenziale parcheggio del cimitero di Teruzzi, inizio la salita, seguendo le indicazioni dei segnavia più in vista, verso il monte Menegosa. Ed è così, che un po’ da sprovveduto, mi trovo a percorrere il sentiero più assolato e ripido che si possa trovare. Comunque anch’esso bello, per l’atmosfera aspra ed incontaminata del versante del monte che si attraversa. Onestamente non me lo aspettavo, oramai assuefatto a morbidi pendii appenninici, e mi colpisce piacevolmente. Perché il Men...