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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rocca di Casali

Rocca dei Casali con ometti

Da qualche settimana, dopo che l'amico muratore mi ha segnalato i canali social di un ragazzo in valle abilissimo dell'equilibrismo dei sassi (nickname Karol, IG e TT @lovebalancing ), mi è venuto un po' il pallino degli ometti in sasso. Dato che la materia prima non mi manca, aggiungere qualche ometto attorno a casa, proprio segnando i punti di passaggio come si fa seriamente in montagna, mi è sembrato il modo migliore per coronare questi anni di lavoro matto e disperatissimo.  È domenica mattina, e la terra è troppo bagnata per poter fare qualsiasi cosa.  Mi rassegno all'appropriata variazione sul tema della legge di Murphy: quando tu hai tempo per fare qualche lavoretto, è il lavoretto che non ha tempo per te... Mi è venuto in mente che sulla rocca solitamente ce ne sono molti, di ometti, e molto belli, usati per indicare le vie di arrampicata sulla falesia. Idea:  vado a fare un giro, per osservarli da vicino, e cercare di carpirne qualche trucco, in aggiunta ai tut...

la quiete dopo la tempesta

Avviso: questo post non interesserà a nessuno. Ma stavolta non importa, ho bisogno di mettere una bandierina qui, ogni tanto, per me. È un periodo di strani pensieri che girano nella testa, anche se quasi non ho tempo nemmeno per quelli, preso come sono da un lavoro che mi piace ma che risucchia ogni briciola di anima. E così una salita di un pomeriggio per controllare la casa, dopo una terribile tempesta che ha flagellato la valle, diventa un insperato momento di grazia e di pace. Perché è così: ogni volta che con la mia macchinina Jole risalgo la valle, supero la Rocca ed entro in quella piccola conca avvolta dai monti e quasi nascosta al mondo, in mezzo al nulla, mi sembra di entrare in una dimensione altra, migliore. Penso che questa aria leggera e frizzantina, insieme alla luce limpida e chiara, mi curino l'anima. Mi rendono una persona migliore. Anche se è sempre una toccata e fuga: solo poche ore in un mese. Un dispiac...

Il sentiero Giovanni lo Slavo

La mattina presto del 15 agosto Casali è tutto un gran fermento: appena finiti i bagordi della grande festa, è il giorno della storica Marcia di Casali (maratona da 5, 10 e 20 chilometri, non competitiva, giunta alla sua trentanovesima edizione), oltre all'incredibile Sentiero dei dragoni o Ecotiral, con i suoi 42 chilometri di marcia in montagna, e 2000 metri di dislivello positivo, con partenza a Morfasso city, ma arrivo sul Pissone di Casali. Vi partecipano alcune centinaia di persone (quest'anno più di 500) che arrivano da molte regioni d'Italia, e anche dall'estero. Un altro successo per la locale Proloco e gli organizzatori! Tra l'altro è giornata magnifica, con un cielo azzurro intenso, attraversato da piccole nuvole bianche che si rincorrono all'impazzata: anche loro ci tengono a partecipare alla marcia, evidentemente… E così, immaginando che nel pomeriggio tutti se ne sarebbero stati spaparanzati sui prati a ristorarsi dalle fatiche, io...

Il Magnano

Ieri una signora Casali mi ha chiesto: "ti vedremo mai seduto in giardino a prendere il sole, senza fare niente?" Me lo sto chiedendo anche io, dato che i miei momenti a Casali sono sempre e solo pieni di troppe cose da fare. Non fa proprio per me starmene fermo, c'è sempre qualche cosina da sistemare, ordinare, rassettare... Però un passo avanti l'ho fatto: finalmente ho inaugurato la guida ai Sentieri di Morfasso che con grande piacere ho ricevuto in regalo. Lo ammetto, ho iniziato dal percorso più facile, verso la Rocca di Casali, con il suo bel panorama sull'alta valle, di cui ho già scritto qui . È una bella sensazione che si prova, al pari di una cima ben più alta, ma a due passi da casa, dopo una mezzoretta di passeggiata su un sentiero comodo e quasi pianeggiante. Meglio di così non si potrebbe. Alla Rocca è facile arrivare. Ma del Magnano ne vogliamo parlare? È uno sperone roccioso, poco distante dalla cima, ma immerso in un fitto bosco...

Dendrosofia

2 Pratica della meditazione che prevede l'immersione in un ambiente naturale, quali riserve, paesaggi montani o foreste vetuste, deserti, per coltivare la pace interiore.  Ho conosciuto lo scrittore Tiziano  Fratus pochi giorni fa, durante uno scambio di semi a Lucca, all'interno della manifestazione  Murabilia .  E dirò anche che mi sembra proprio una brava persona.  Fratus presentava il suo ultimo libro l'Italia è un giardino . E per l'occasione ha coniato questa nuova parola. Bella!  E così, mi accorgo che il mio animo è sempre stato un dendrosofo, solo non lo sapeva. Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo. Il mio respiro si confonde con quello delle piante. Il mio ascolto si mischia al canto degli uccelli.  Dice Fratus. --- Non vedo l'ora di iniziare a vivere la casa di Casali! Intanto che scrivo, con la ripresa del lavoro e con i mille mila impegni nel finesettimana, salgo meno di frequente di questa esta...

Rocca di Casali, atto primo

Già una scorsa volta, quando avevo fatto un primo giretto   per il paese, avevo visto l'indicazione: per la rocca, qui a destra.  Stavolta son deciso, voglio arrivarci. Della rocca avevo già letto due begli articoli del blog valtolla.com (ovvero Cronache della Valdarda , scritto tutto attaccato) che mi avevano molto incuriosito. In generale tutti gli articoli del blog son davvero interessanti e ben scritti. Mi piacerebbe proprio poter conoscere questo signor Sergio, prima o poi. Il suo sito è diventato oramai un riferimento per cercare informazioni storiche approfondite sulla zona.  Ora però vorrei passare dalla teoria alla pratica.  Imbocco una bella strada sterrata, completamente dall'altro lato del paese, rispetto a casa mia.  Dopo un quarto d'ora di camminata arrivo ad un quadrivio, ben segnalato con numerose frecce bianche e rosse.  Nonostante ciò, neanche a dirlo, sbaglio strada. Me ne accorgo quasi subito, perché inizio a scendere rap...