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la quiete dopo la tempesta

Avviso: questo post non interesserà a nessuno. Ma stavolta non importa, ho bisogno di mettere una bandierina qui, ogni tanto, per me. È un periodo di strani pensieri che girano nella testa, anche se quasi non ho tempo nemmeno per quelli, preso come sono da un lavoro che mi piace ma che risucchia ogni briciola di anima. E così una salita di un pomeriggio per controllare la casa, dopo una terribile tempesta che ha flagellato la valle, diventa un insperato momento di grazia e di pace. Perché è così: ogni volta che con la mia macchinina Jole risalgo la valle, supero la Rocca ed entro in quella piccola conca avvolta dai monti e quasi nascosta al mondo, in mezzo al nulla, mi sembra di entrare in una dimensione altra, migliore. Penso che questa aria leggera e frizzantina, insieme alla luce limpida e chiara, mi curino l'anima. Mi rendono una persona migliore. Anche se è sempre una toccata e fuga: solo poche ore in un mese. Un dispiac...

Sotto la neve

Per caso da qualche settimana ho iniziato a seguire un gruppo su Facebook che parla di alberi monumentali in Italia. E vedere tutte quelle immagini di esemplari meravigliosi mi ha un po' solleticato la mente. In questi mesi anche lei è in fase di riposo invernale, sotto ad una copertina di neve, come le montagne della Valdarda. A llora in attesa della primavera sono andato in libreria a fare spese. Mi sono aggiudicato una tripletta, che mi riprometto di iniziare a leggere quanto prima: + Ogni albero è un poeta, di Tiziano Fratus + La timidezza delle chiome, di Pietro Maroè + Verde brillante, di Stefano Mancuso Son certo che ne nasceranno begli spunti da scrivere qui. Perché tra le cose che ho scoperto in questi giorni, c'è anche il fatto che il comune di Morfasso ha la maggiore densità di alberi monumentali censiti nella provincia di Piacenza (9 su 52). Mi vien quindi da pensare che non c'è posto migliore per esercitarmi sull'argomento ...

Incontri

Oggi mi sono incamminato un po' sovrappensiero. Di pensieri ce ne sono tanti in questo periodo, ma oggi nell'uscire di casa guardavo un po' triste il giardinetto, ancora mezzo sottosopra, con tutti i lavori incompiuti che avrei voluto sistemare questa estate, prima che tutto prendesse un'altra piega. E ripensavo al fatto che non ho ancora scelto quale alberello piantare per fare ombra allo spazio dove pranzare d'estate, davanti al bel panorama. Ogni tanto mi arrovello alla ricerca di qualche varietà davvero rara e insolita, concludendo però che sarebbe una stonatura per il luogo. Ed anche oggi con questi pensieri mi sono incamminato lungo la strada, lasciando a loro decidere il percorso. Ed è così che all'improvviso incontro una samara. Me la trovo proprio vicino ad un piede, sul ciglio della strada, sul bordo, tra l'asfalto e la ghiaietta grigia, accanto alle prime foglie cadute, ma abbastanza in bella vista da attirare la mia ...

La via breve per la serenità

In questi giorni ho proprio pensato che è ben arrivato il momento di appuntare qui qualche suggestione sulla strada direttissima Lugagnano-Casali, la mia fedele alleata delle salite frettolose. Frettolose si, ma durante le quali è comunque doveroso godere di qualche pillola di paesaggio. Come ogni cosa il Val d'Arda, tutto parte sempre da Castell'Arquato. Aggirato via tangenziale Lugagnano, la strada prosegue per un bel tratto comodo, diritto e piano, proprio nel fondovalle, a fianco del fiume con il suo greto ghiaioso. Il rettilineo grazie al cielo aiuta a superare in fretta anche la macchia blu del cementificio, che ci si dimentica rapidamente. Subito si inizia a serpeggiare morbidamente, seguendo i profili dei piedi delle colline, leggermente in salita. E poi ecco la diga di Mignano, con dietro il suo lago, tristemente vuoto in questa stagione che lo vorrebbe nel pieno delle sue capacità, in vista della stagion...

Un lupo!

Oggi ho visto un lupo! Per la prima volta. Che strano effetto mi ha fatto, non mi sembra vero. Una bella scarica di emozioni, tanto preziose in mezzo al cinismo della vita quotidiana di città. Possibile? Eppure ho subito pensato: ma quello è un lupo! E poi ho accostato l'auto per cercare un po' di immagini col telefono, come termine di paragone. E si, non ci sono dubbi, era proprio un lupo. Magari per gli abitanti della valle è normale. Leggo ora diversi articoli on-line che raccontano di avvistamenti su queste colline, negli ultimi anni. E così la lista dei miei avvistamenti in Valdarda si allunga:  cinghiali, caprioli e rapaci vari... Eppure sono abituato ad incontrare tanta selvaggina: anche a casa in pianura oramai ci si imbatte in un po' di tutto. Ma il lupo è tutta un'altra storia. Subito la fantasia corre verso suggestioni ancestrali, miti e leggende... E lo ho visto proprio bene, mi è venuto ...

Verso Casali di Morfasso

Diciamoci la verità: le strade della Valdarda sono un mezzo disastro. Non ce n'è una che non abbia un piccolo o grande guaio: una frana che incombe, una riga bianca sparita, un avvallamento del manto, un pezzetto che manca... Un po' di manutenzione quest'estate è stata fatta, ma sembra una goccia in un mare. In questi mesi però ho scoperto che la valle è innervata da una rete infinita di stradine che salgono, scendono, girano, tornano, svoltano. Chilometri di asfalto che spesso conducono a frazioni di poche casupole, magari diroccate. Grazie a questo però, quando salgo a Casali ho una vasta scelta di percorsi alternativi. Al momento ne ho selezionati quattro principali, ma ci sarebbero poi altre varianti, imboccando di volta in volta una traversa o una stradina secondaria. Tutte però si raggiungono, dalla bassa, solo passando per un unico punto: non si può proprio sfuggire dallo sguardo vigile delle torri di Castell'Arquato. Li ho anche battezzati, ...